Fontina DOP, un marchio d’eccellenza in Italia e nel mondo

Fontina DOP, un marchio d’eccellenza in Italia e nel mondo

Fontina DOP, un marchio d’eccellenza in Italia e nel mondo

La Fontina DOP, in Valle d’Aosta, è una vera istituzione. Molto più di un formaggio, molto più di una produzione tipica locale, la Fontina è entrata nei secoli, a pieno diritto, nella tradizione della regione montana italiana. E negli ultimi decenni, accompagnata dal tartufo bianco di Alba, dal vino delle Langhe, ha contribuito a diffondere il Made in Italy enogastronomico proveniente soprattutto dal nord-ovest. Oggi si può trovare la Fontina nei ristoranti e in alcuni negozi di New York, ma soprattutto è possibile abbinarla a diversi piatti gourmet preparati da chef internazionali.

La storia di questo formaggio è molto antica e per la Valle d’Aosta è un vero e proprio vanto, oltre ad essere l’ingrediente principale di ricette ormai entrate a pieno diritto nella storia della cucina italiana. Nel 2016 la Fontina DOP è stata inserita tra i 26 formaggi migliori al mondo: un riconoscimento che ha contribuito fortemente ad esportare nel mondo quello che già era un marchio di eccellenza italiano tra i più apprezzati.

Dalla Valle d’Aosta sulle tavole di tutto il mondo: un consiglio dal sapore internazionale

Il riconoscimento non deve sorprendere. E se nel consigliare la composizione di un piatto di formaggio che contempli una certa varietà di gusto, e di conseguenza la produzione da diverse tipologie di latte, una diversa consistenza e sapori differenti, si inserisce anche la Fontina DOP c’è più di una ragione. Si tratta di un risultato davvero eccezionale, se si guarda alla platea di concorrenti contro cui la Fontina ha dovuto competere per ottenere questo riconoscimento. Ma anche di un traguardo comprensibile se si pensa che nell’ultimo Rapporto Ismea-Qualitivita del dicembre 2020 l’export di prodotti DOP e IGP è aumentato del 162% grazie alle attività di tutela e promozione svolte dai 285 Consorzi riconosciuti tra cui il Consorzio Produttori e Tutela della D.O.P. Fontina.

La composizione di un piatto di formaggio va fatta ponderando bene le molteplici qualità e peculiarità, che vanno dal “vecchio” al “nuovo”, dal “delicato” al “blu”. E la Fontina ricade tra queste opzioni. È un approccio che produce una gamma di esperienze sensoriali e di ricerca che culminano, per la Fontina, con il racconto di un formaggio burroso, dalla consistenza morbida e semi morbida, e dalle tonalità di erba e di fiori. E così, la Fontina si colloca a pieno diritto in un elenco di formaggi da non perdere, nel quale si trovano eccellenze come lo spagnolo Idiazábal, il francese Époisses, il bavarese Adelegger, ma anche il delicato portoghese Zimbro e l’immancabile Parmigiano Reggiano.

L’export italiano del “gusto” trainato dal settore cheese

Nel primo trimestre del 2019 il valore dell’export del settore lattiero-caseario italiano ha superato gli 800 milioni di euro, con una crescita del 14% rispetto al periodo precedente (il 2019 è l’ultimo anno pre-Covid e pertanto il raffronto sul periodo precedente risulta maggiormente significativo al netto di eventuali fattori esterni che possono averlo condizionato).

Con questi numeri in forte crescita, il segmento dei formaggi nazionali, che include anche la Fontina DOP, prosegue con una tendenza di crescita positiva che lo rende uno dei segmenti più rappresentativi del Made in Italy agroalimentare italiano.

A trainare le esportazioni troviamo il segmento dei formaggi, che si avvicina alla soglia dei 700 milioni di euro, e cresce in valore e in quantità. Ma in generale, sempre secondo i dati Ismea, nel 2019 l’export italiano del settore food ha toccato i 9,5 miliardi di euro con un incremento del 5,1% annuo.

Il formaggio italiano, in questo contesto, viene sempre di più riconosciuto come un prodotto d’eccellenza non soltanto dai consumatori del Bel Paese, ma anche all’estero. Le principali destinazioni dei formaggi nostrani? Abbiamo visto che la Fontina DOP ha aperto uno spiraglio importante sul mercato Usa, pur in un periodo nel quale le politiche protezionistiche del Paese a stelle e strisce rendono potenzialmente meno agevole la penetrazione nel mercato, ma Francia e Germania restano tuttavia i principali paesi di destinazione, seguite da Regno Unito, appunto Stati Uniti e Spagna.

Nel mondo cresce la voglia di formaggio italiano, evidenziata dalla richiesta di qualità, salubrità e tradizione lattiero casearia italiana: una serie di caratteristiche riconducibili alla Fontina DOP, che valica così i confini della Valle d’Aosta e dell’Italia per farsi apprezzare nel mondo.